Al Goethe Institut luce concentrata, silenzio attento. La stessa energia della piazza — solo canalizzata diversamente.
Era un sabato sera di marzo a Bologna. Mi stavo dirigendo verso il Goethe Institut per fotografare un concerto di musica classica quando, attraversando Piazza San Francesco, una voce ha catturato la mia attenzione.
Al centro della piazza qualcuno cantava. Attorno, la gente si era fermata. In pochi minuti la piazza si era trasformata in un piccolo coro spontaneo.
Non ho resistito.
Mi fermo.
E qualcosa inizia a prendere forma.
Tra Piazza San Francesco e il Goethe Institut.
Due luoghi diversi.
La stessa musica.
Musica spontanea
Canto collettivo · Bologna, 14 marzo 2026
Dopo qualche minuto era già ora di ripartire. Mi incammino verso il Goethe Institut, dove mi attende un'atmosfera completamente diversa: una sala raccolta, quasi familiare. Dalla musica travolgente della piazza si passa a un Vivaldi più intimo, sussurrato — diretto da Michele Trabucchi, appena ventunenne, insieme a un ensemble di musicisti giovani e promettenti.
Ensemble '900
Giovani musicisti · musica classica · 14 marzo 2026
Programma
- Antonio VivaldiConcerto Grosso op. 3, n° 11 in Re minore
«Estro Armonico» - Dmitrij Šostakovič«2 pezzi per ottetto d'archi» op. 11
- Paul Hindemith«Klaviermusik mit Orchester» op. 29
Interpreti
La sua interpretazione unisce precisione tecnica e sensibilità musicale. Particolarmente sorprendente la padronanza della mano sinistra, con cui affronta intere pagine musicali e passaggi complessi con naturalezza e controllo.




Una di quelle sere in cui la musica ti attraversa,
e Bologna — silenziosamente — fa da custode.
Questo racconto fa parte dei racconti dal territorio.
Questo è uno dei modi in cui osservo e racconto il territorio. Lo stesso approccio prende forma anche nei progetti con le strutture ricettive. Scopri come lavoro